San Francisco, 1930. Il detective privato Vinny Falco riceve un incarico che trascina la sua routine in un territorio oscuro e inesplorato. L’enigmatico Monsieur Edmond, un uomo dall'identità incerta, gli affida un misterioso libretto color porpora: un diario di sogni, visioni e macabri riti sacrificali legati alla leggendaria città Inca di Paititi.
Quello che sembra il delirio di una mente malata si trasforma in un’indagine mozzafiato quando le tracce del libro portano al tragico terremoto del 1906 e a un medico esperto di mesmerismo. Ma la verità è molto più pericolosa di un semplice ricordo perduto: quando il famigerato "Macellaio della Baia" torna a colpire, Vinny si ritrova a dover districare un filo invisibile che lega antiche divinità, crimini moderni e la sottile linea che separa la realtà dal sogno.
In questo racconto, Peter A. Ray fonde il poliziesco classico con le atmosfere inquietanti di Edgar Allan Poe e H.P. Lovecraft, trascinando il lettore in un viaggio ipnotico dove l’identità è un labirinto e ogni segreto ha un prezzo di sangue.
Un’avventura dove nulla è ciò che sembra e dove la soluzione del mistero potrebbe essere più terrificante del crimine stesso.
Nota dell'autore: Questo racconto nasce come parte di una serie di esperimenti narrativi condotti con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. In questa collaborazione tra creatività umana e tecnologia, l'AI non si è limitata a riorganizzare appunti disordinati, ma ha agito come una vera e propria guida stilistica, permettendo all'autore di esplorare e interiorizzare nuove forme di scrittura. Per Peter A. Ray, questa opera rappresenta un dialogo aperto con la macchina, dove il confine tra l'ispirazione classica e l'innovazione digitale si fa sottile.